Querce come barriere agli attacchi terroristici
6 September 2017
L’attentato terroristico che ha colpito Barcellona giovedì 17 agosto e, in generale, l’uso di mezzi di trasporto scelti come metodo di attacco hanno fatto scattare l’allarme in tutta Europa e soprattutto in Italia, paese che fino adesso è stato risparmiato dalla violenza jihadista e per questo considerato ad alto rischio.Nei giorni successivi alla strage della Rambla, in molte città italiane sono iniziati a comparire i cosiddetti new jersey, ovvero grossi blocchi di cemento che dovrebbero servire a fermare l’accesso di autovetture in zone pedonali o luoghi particolarmente affollati.
Barriere di difesa sicuramente efficaci ma che, dal punto di vista estetico, mal si sposano con i paesaggi e l’architettura presente nel cuore di molte città italiane. È per queste ragioni che da giorni in Italia ci si interroga su come poter difendere le città mantenendo integra la bellezza dei centri storici.
Un dibattito che ha visto la partecipazione di personalità istituzionali ed esperti, come per esempio l’architetto Stefano Boeri che, sulla sua pagina Facebook, ha avanzato l’idea di rispondere al terrorismo “anche con un uso accurato della bellezza naturale e del suo valore simbolico”.