Milano, capitale mondiale del design tra scioperi e successi
12 April 2017
La scorsa settimana, dal 4 al 9 aprile, una folla internazionale di architetti, designer, creativi della moda, giornalisti e appassionati dell’arredamento e del design si è data appuntamento a Milano per la 56esima edizione del Salone Internazionale del Mobile. La fiera -- con la sua elegante miscela di nomi storici e nuove promesse -- si è confermata, ancora una volta, come l’appuntamento principe, a livello mondiale, per gli operatori del settore dell’arredamento. Una fama confermata anche dai numeri: l’edizione 2016 ha messo insieme ben 1.338 espositori e oltre 372.150 visitatori.
Il successo del Salone si basa, probabilmente, su due fattori chiave: l’ampio spazio dedicato alle nuove tendenze globali e alle voci emergenti del settore, e il coinvolgimento attivo del contesto urbano milanese, grazie a un crescente ventaglio di eventi-satellite disseminati nei vari quartieri della città.
Milano, di fatto, ha sempre dimostrato di saper trarre ottimo profitto da questo tipo di eventi. Per fare un esempio concreto, Expo 2015 ha generato un volume d’affari pari a 31 milioni di euro, creando inoltre 242.000 nuovi posti di lavoro e stimolando l’apertura di 500 nuove attività c