Milano si candida a capitale della finanza europea
5 April 2017
Secondo la società di rating americana Standard & Poor’s, l’Italia, insieme all’Austria, sarà uno dei paesi europei che subirà meno gli effetti negativi del divorzio tra Regno Unito e Unione europea.Attenzione, però, che la parola “meno” non significa “per nulla”.
Senza il Regno Unito, probabilmente tutti i paesi dovranno aumentare la quota di partecipazione al bilancio dell’UE. L’Italia, che al momento paga 17 miliardi e 693 milioni di euro, nel 2019 potrebbe essere chiamata a versare all’incirca 19 miliardi di euro.
Inoltre, l’indebolimento della sterlina rischia di penalizzare le esportazioni dei prodotti industriali e agroalimentari italiani.
Brexit, però, non è sinonimo soltanto di danni e svantaggi, ma anche di opportunità. Infatti, nel giorno in cui il Primo Ministro britannico, Theresa May, comunicava l’avvio ufficiale dei negoziati con Bruxelles, i politici italiani si trovavano a Londra per promuovere Milano come futura capitale europea della finanza.
Come si può leggere in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera mercoledì 29 marzo, il sindaco di Milano, il governatore della Lombardia, il ministro degli Esteri e il ministro dell’Economia, la settima