Schiaffo politico al Movimento 5 Stelle
18 January 2017
Lo dobbiamo ammettere, se gli fosse riuscito il colpo di far passare i suoi europarlamentari tra le fila del gruppo europeista Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE) — lasciandosi alle spalle, come un brutto ricordo, l’UKIP di Nigel Farage — Beppe Grillo avrebbe portato a casa un notevole successo d’immagine.Invece, il sogno del leader del Movimento 5 Stelle si è infranto miseramente nel pomeriggio di lunedì 9 gennaio. Quel giorno, all’interno dell’ALDE, la corrente contraria all’ingresso dei pentastellati, con il passare delle ore, è cresciuta fino a raccogliere il 50% dei parlamentari del gruppo, costringendo il capogruppo Guy Verhofstadt a formalizzare il diniego. Ed ecco allora gli aspiranti transfughi costretti a bussare nuovamente alla porta dell’UKIP. E ad accettare le umilianti condizioni imposte da Farage per la loro riammissione.
Un’umiliazione che appare ancora più bruciante se pensiamo che Grillo aveva sottoposto l’ipotesi della nuova alleanza all’opinione popolare con un sondaggio online al quale avevano partecipato oltre 40.000 elettori pentastellati, appoggiando la scelta con il 78,5% dei consensi.
Le ragioni alla base del rifiuto dell’