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L’ombra di Aleppo sul futuro del mondo

21 December 2016
Lo scorso lunedì, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha approvato all’unanimità una risoluzione che consentirà ad un gruppo di osservatori internazionali di monitorare l’evacuazione della popolazione civile e dei combattenti ribelli ancora presenti nella città siriana di Aleppo.

Dunque, un importante passo avanti? Difficile dirlo. Soprattutto se pensiamo che soltanto pochi giorni fa, sabato 17 dicembre, l’Alto commissario ONU per i rifugiati, Filippo Grandi, descriveva la terribile situazione di Aleppo come “un completo fallimento del genere umano”.

Ciò che mi addolora in modo profondo, nel caso di Aleppo, non è soltanto la perdita di così tante vite innocenti e l’entità della distruzione materiale, quanto il fatto che questo angosciante epilogo fosse del tutto prevedibile. Perché allora, potremmo chiederci, non è stato fatto nulla a livello internazionale per impedire questo massacro?

Come un incubo ricorrente, la storia si ripete. Gli anni Novanta hanno visto le tragedie della Bosnia e del Ruanda. Nel 2003 è scoppiata la guerra del Darfur. Ora… è la volta di Aleppo.

Un tempo, si credeva, almeno a parole, che la comunità internazionale avesse una responsabilità condivi

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