Telefonata USA-Taiwan, nubi con la Cina all’orizzonte
7 December 2016
Un colloquio telefonico di dieci minuti è bastato, lo scorso venerdì 2 dicembre, a scatenare un imbarazzante incidente diplomatico tra Stati Uniti e Cina, la prima crisi internazionale nella carriera politica del neo-eletto presidente, Donald Trump. Non male come risultato… se pensiamo che Trump non è ancora entrato in carica!Non si è trattato, comunque, di una telefonata qualsiasi: dall’altro capo del filo c’era la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen. Una chiara violazione di una collaudata prassi diplomatica, secondo la quale esiste “una sola Cina”, quella di Pechino. Un gesto che getta un’ombra di sospetto e antagonismo sulle future relazioni tra Washington e la Cina popolare.
Il colloquio con Taiwan, in realtà, è soltanto l’ultimo anello di una lunga catena di contatti diplomatici che, con un eufemismo, potremmo definire “poco ortodossi”. Lo scorso mercoledì, infatti, Trump ha parlato al telefono con il primo ministro pakistano, Nawaz Sharif, accettando un invito a visitare il Pakistan. “Un paese fantastico”, per citare le parole del presidente eletto.
Come milioni di altre persone, io mi sono chiesta: è davvero possibile che Trump ignori il consolidato protocollo in b