Roma, sale l’allarme per il Colosseo
23 November 2016
Il Colosseo sta soffrendo. Una sofferenza ignota al grande pubblico, ma non per questo meno grave. Il restauro “cosmetico” finanziato dalla casa di moda Tod’s, completato la scorsa estate, ha rimesso a nuovo la sua emblematica facciata, ma ora non è certo il momento di dormire sugli allori. Il Colosseo ha bisogno di un’intensa opera di restauro strutturale. Da tempo, l’anello più alto dell’anfiteatro mostra segni di fragilità e ora, sull’onda dello sciame sismico che interessa l’Italia centrale, necessita di un immediato intervento di consolidamento.Non c’è tempo da perdere, insomma. D’altro canto, almeno a parole, sulla necessità di intervenire quanto prima concordano tutti: il Ministero dei Beni Culturali, il soprintendente archeologico del Comune di Roma, Francesco Prosperetti, e il sindaco Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle. Inoltre, i fondi per realizzare il restauro — 4 milioni di euro, stanziati nel 2014 — ci sono. Eppure, finora, nessuno ha fatto nulla.
Dunque, come dicevamo, i soldi potenzialmente ci sarebbero, ma — eh, già… benvenuti a Roma! — al momento sono bloccati. Per qualche misterioso inghippo burocratico, il finanziamento per il restauro del Colosseo è