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Muore in un ospedale milanese Bernardo Provenzano, il “boss dei boss”

20 July 2016
Lo scorso mercoledì 13 luglio è morto all’ospedale San Paolo di Milano il boss mafioso Bernardo Provenzano. Aveva 83 anni.

Nato in Sicilia, nel 1933, a Corleone —un nome che a molti ricorderà la trilogia cinematografica di Francis Ford Coppola— Provenzano è stato il capo indiscusso della mafia siciliana dai primi anni Novanta fino al suo arresto, avvenuto nella primavera del 2006.

All’epoca della sua cattura, il boss viveva in un casolare sulle colline vicino alla sua città natale, quella Corleone che per tanti anni è stata sinonimo di violenza e morte. Accanto a sé, il boss aveva la sua arma preferita, una “lupara”. Alle pareti, c’erano poster e simboli religiosi.

Uno scenario, questo, che mi fa venire in mente un parallelo con “El Chapo” Guzmán, il noto barone della droga messicano. Sia Provenzano che Guzmán, infatti, vivevano “tranquillamente” nascosti nelle loro terre, avvolti da una rete protettiva di silenzio e omertà. Com’è possibile che gli abitanti del luogo non avessero mai notato alcuna traccia della presenza di questi criminali?

Nell’immaginario collettivo, Bernardo Provenzano —insieme a Totò Riina— rappresenta uno dei periodi più bui della storia del paese.

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