Londra vieta le pubblicità dei corpi perfetti
22 June 2016
Il poeta russo-americano Joseph Brodsky scrisse che “Un essere umano è una creatura estetica, prima ancora che etica”.In tutte le società del passato, infatti, la bellezza ha ricoperto un ruolo importante ed è stata celebrata con poemi, dipinti e sculture. Noi oggi facciamo lo stesso, esaltando le virtù di chi la possiede e celebrandola con concorsi di bellezza, film e pubblicità.
La bellezza è anche una moda che cambia in base ai secoli, ai Paesi e alle società. I risultati di un interessante studio online compiuto nel 2015 e intitolato “Perception of Perfection” hanno mostrato come la percezione della perfezione estetica cambi secondo le culture. Ciò che emerso è interessante e al contempo preoccupante: l’Italia, insieme alla Cina, hanno proposto donne magrissime come stereotipo di bellezza, le più magre in assoluto rispetto a quelle suggerite dalle altre nazioni.
Un identikit di donna perfetta che ci deve far riflettere, soprattutto in considerazione delle stime che parlano di due milioni di teenagers italiani, che soffrono di problemi di anoressia e bulimia perché, appunto, vanno alla ricerca delle misure perfette che giornali, TV e locandine pubblicitarie ci mostrano