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Ricordando Chernobyl

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Era la notte tra il 25 e il 26 aprile del 1986, le misure di sicurezza della centrale nucleare di Chernobyl erano state disattivate per permettere ad alcuni tecnici di compiere un test definito di sicurezza sull’impianto di raffreddamento, ma in realtà condotto in aperta violazione di tutti i protocolli e delle più elementari regole di buon senso. Così una serie di errori umani uniti ad alcuni incidenti tecnici posero fine all’esperimento e diedero inizio al disastro.

L’orologio segnava l’una 23 minuti e 44 secondi. Un’improvvisa esplosione del reattore 4 provocò l’immediata fuoriuscita di materiale altamente radioattivo che in breve tempo, insieme ai fumi e alle polveri, si disperse nell’atmosfera, depositandosi su vaste aree attorno alla centrale.

L’impatto ambientale fu catastrofico, nel raggio di 30 kilometri attorno alla centrale ogni attività umana fu bandita per sempre. Da a

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