Justin Trudeau, tra superficialità e paternalismo
28 February 2018
La fotografia, pubblicata sul New York Times lo scorso 23 febbraio, ritrae la famiglia Trudeau al completo, Justin, sua moglie e i loro tre figli, in visita a Sabarmati Ashram, una delle residenze del Mahatma Gandhi. Scalzi, indossano lunghe collane bianche e tuniche dai colori caldi, con sfumature che vanno dal giallo ocra al rosso porpora. Un’altra immagine ritrae i viaggiatori in posa davanti al Tempio d’Oro di Amritsar, nello stato del Punjab. Tuniche colorate, copricapi tradizionali, sorrisi e mani giunte all’altezza del petto nel gesto del saluto namaste. Nell’articolo del New York Times c’è anche un link che ci porta a un video filmato a Nuova Delhi, nel quale Trudeau si esibisce, per la delizia del pubblico di un evento serale, in qualche passo di bhangra. La lista continua, ma io mi fermo qui, perché credo che abbiamo tutti avuto il piacere di ammirare alcune immagini della visita realizzata la settimana scorsa in India dal primo ministro canadese.
Justin Trudeau è abituato a piacere alla gente. Da quando è entrato in carica, nel novembre del 2015, ha collezionato lodi e ammirazione ovunque, grazie al suo stile disinvolto, telegenico… e sempre molto politically correct.
Ma