Sicilia contro Campania sulla pesca del tonno rosso
7 March 2018
Il tonno rosso un tempo era uno dei pesci più diffusi nel mar Mediterraneo, a partire dagli anni ’70, tuttavia, la pesca eccessiva ha messo l’intera specie a rischio di estinzione. Così, per contenere il depauperamento di questa pregiatissima risorsa ittica, l’Unione europea ha imposto ai vari Paesi il rispetto di limiti sulla taglia dei pesci catturati e sulla quantità di pescato.Lunedì 26 febbraio, il quotidiano La Repubblica ha riportato la notizia che l’Unione europea ha concesso all'Italia di aumentare di 600 tonnellate le quote di pesca del tonno rosso dal 2018 al 2020 con un incremento del 20%.
Questa concessione rappresenta un’opportunità economica molto importante per il settore ittico italiano.
Ovviamente quando c’è in ballo del denaro, capita spesso anche di litigare. È il caso di Campania e Sicilia, due regioni che da tempo si contendono il primato di pesca del tonno rosso e che da settimane sono in disputa sulla ripartizione delle nuove quote.
Attualmente, circa il 75% delle quote di tonno rosso sono destinate alla pesca con il sistema a “circuizione”, usato soprattutto in Campania, con cui grandi imbarcazioni inseguono i tonni, li accerchiano e poi li catturano utilizz