Roma, continua la censura dell’arte urbana a tema politico
25 April 2018
Nel centro di Roma continua a fiorire la street art politicizzata. Dopo il murale di Tvboy, un bacio tra Salvini e Di Maio, rimosso con inaudita prontezza per ordine del Comune, nella notte tra il 12 e il 13 aprile è comparsa una nuova installazione artistica. Anche questa volta, si tratta di una citazione di un’opera illustre: I bari, un olio su tela realizzato nel 1594 da Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, genio del barocco italiano.Il quadro, oggi conservato in un museo del Texas, raffigura una truffa. Un ragazzo gioca a carte con un suo coetaneo, non accorgendosi, ingenuamente, che il suo sfidante, aiutato da un amico, lo sta imbrogliando.
Nella versione street art dell’opera --un quadro appeso, con tanto di chiodo, cornice in plastica dorata e cartellino illustrativo, su un muro non lontano dai palazzi del potere-- i volti dei protagonisti secenteschi sono stati sostituiti con quelli di Berlusconi, Salvini, Di Maio. Berlusconi, nei panni del ragazzo truffato. Strana scelta…
Nel cartellino illustrativo si legge --anzi, si leggeva, perché anche quest’opera è stata rimossa con sbalorditiva rapidità dagli operatori comunali-- che il quadro vuole (o meglio: voleva) essere “una co