Con un accordo poco trasparente, Trump nasconde le sue tasse e crea un fondo da 1,8 miliardi di dollari per i partecipanti all’assalto del 6 gennaio
Fin da subito la causa è apparsa piuttosto insolita. Trump, infatti, ha chiamato in giudizio l’IRS, cioè un’agenzia del suo stesso governo. A rappresentare l’agenzia c’era il procuratore generale degli Stati Uniti, Todd Blanche. Blanche, a sua volta, era stato l’avvocato personale di Trump ed era arrivato a quel ruolo grazie a una nomina dello stesso Trump. In pratica, il Presidente stava facendo causa a sé stesso.
Quando un giudice ha iniziato a nutrire dubbi sul caso, Trump e Blanche hanno deciso di raggiungere rapidamente un accordo fuori dal tribunale.
L’accordo si articola in due parti principali. Una parte prevede la creazione di un fondo da quasi 1,8 miliardi di dollari. Il fondo sarà gestito da persone nominate da Trump. Distribuirà denaro a chi sostiene di avere subito trattamenti ingiusti da parte del governo americano e dei tribunali, compresi coloro che avevano partecipato all’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Ma la parte che appare più… strana è l’appendice