Le origini del piano di pace sull’Ucraina proposto da Trump vengono messe in discussione
Ma voglio concentrarmi sulla versione originale del piano della Casa Bianca, composta da 28 punti. Presentava alcune particolarità davvero interessanti. Sembrava riutilizzare idee e perfino frasi prese dalle richieste avanzate in passato dalla Russia.
Il piano chiedeva il riconoscimento della Crimea e delle altre zone dell’Ucraina sotto controllo russo come territori russi. Imponeva all’Ucraina il divieto di entrare nella NATO. Chiedeva, inoltre, la rimozione delle sanzioni contro la Russia e il suo rientro nel G8.
Vi suona familiare?
Non solo. Il piano sfruttava in modo molto cinico la mentalità transazionale di Donald Trump. Offriva a Stati Uniti e Cremlino la possibilità di trarre profitto dall’uso dei beni russi congelati.
Che bel modo per permettere agli oligarchi russi e americani di arricchirsi!
Ma cosa sta succedendo davvero?
Secondo molti osservatori il piano è stato fortemente influenzato da Kirill Dmitriev, un insider russo.
Gli analisti sostengono che il testo sembra tradotto dal russo. Alcune frasi usano perfino una sintassi e un modo di esprimersi tipici della lingua russa.
Non sorprende c