Sconfessando i sondaggi che parlavano di un testa a testa, Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali con una maggioranza netta. Sarà lui il prossimo presidente degli Stati Uniti, forte di oltre 74 milioni di voti, quasi 12 milioni in più di quando batté Hillary Clinton nel 2016.
In campagna elettorale i Repubblicani hanno lanciato messaggi molto aggressivi e chiari, creando un clima cupo. E gli elettori hanno deciso che questo andava bene, nonostante gli allarmi lanciati da storici, giornalisti, o attivisti per i diritti umani. Funzionano così, le elezioni; funziona così la democrazia. Chi vince governa, chi perde va all'opposizione e cerca di capire i motivi di una sconfitta.
Ma cosa ci aspetta con la nuova presidenza di Trump? Un modello di riferimento per la destra trumpiana è Viktor Orbán: dal 2010 è primo ministro dell'Ungheria, famoso per aver reso il suo Paese una "democrazia illiberale".
Possiamo immaginare che la stampa diventerà sempre più un bersaglio della galassia repubblicana, poiché sempre più importante sarà il controllo dell'ecosistema informativo. Una feroce divisione tra amici e nemici, dove anche i media tradizionalmente a destra possono finire nel mirino, s
400 litri in un giorno. Ovvero l'equivalente di un anno di precipitazioni, ma concentrate in 24 ore. Questa imponente massa d'acqua si è abbattuta sulla provincia di Valencia, in Spagna, lo scorso 29 ottobre.
Una vera e propria catastrofe, con oltre 200 morti e un numero enorme di dispersi. A provocarla, è stata la DANA, una depressione isolata ad alta quota da cui sono scaturiti violenti temporali.
E come in ogni catastrofe, c'è il fattore umano. La disperazione di chi viene colpito direttamente. La paura per i familiari dispersi, il dolore del lutto mentre si cerca di salvare sé stessi e chi rimane. La difficoltà estrema di chi deve prestare soccorsi, con i servizi di emergenza crollati di fronte al numero impressionante di richieste. La commovente operosità di chi si è organizzato per aiutare nei giorni successivi: migliaia di volontari in fila con scope e secchi, a spalare l'impressionante massa di acqua e fango che ha travolto l'area.
C'è stata anche la rabbia, poiché catastrofi climatiche di questo tipo sollevano interrogativi sulle responsabilità: si poteva evitare questa tragedia, o quanto meno mitigarla?
Il governatore regionale, Carlos Mazón, prima della tragedia, aveva min
Nel 2025 Roma sarà al centro dei pensieri di molti cattolici, in tutto il mondo. Il prossimo sarà infatti l'anno del Giubileo, che vedrà la capitale italiana invasa da milioni di pellegrini.
L'anno santo sarà inaugurato appena prima del nuovo anno, alla vigilia di Natale, e si concluderà il 6 gennaio 2026. Si tratta del secondo Giubileo sotto il pontificato di Papa Francesco.
Come nel caso della volta scorsa, è grande la trepidazione per un evento in cui si fondono turismo di massa e spiritualità. A essere cambiati sono invece i problemi che la città si trova ad affrontare mentre si prepara per le ondate di pellegrini.
Roma è infatti sull'orlo di una grave emergenza abitativa. Conti alla mano, per chi ha proprietà immobiliari, affittare ai turisti per brevi periodi conviene più che affittare a residenti o studenti. Già ora i prezzi stanno diventando proibitivi, senza contare che, su piattaforme come AirBnb, Roma è la terza città in Europa per alloggi in affitto.
Secondo l'associazione Nonna Roma, che ha curato uno studio sui senza dimora in città, le soluzioni messe in campo dal sindaco e dalla sua giunta non stanno funzionando. Tra queste, c’è il ‘Piano Casa’, un progetto che avrebb
Già nei primi cortometraggi di Tim Burton, come Vincent o Frankenweenie, è evidente la passione del regista americano per il genere gotico. Ma il gotico di Tim Burton non vira mai verso l'horror puro, anche quando si ammanta di atmosfere macabre o cupe. Il cinema di Burton è piuttosto animato da uno spirito ribelle e malinconico, incarnato da personaggi come Edward mani di forbice. O da un’irriverente iconoclastia, come appare evidente in Beetlejuice.
La vena immaginifica di Burton si esprime anche attraverso altre forme espressive, come la pittura. Una qualità che lo accomuna ad altri grandi registi, come Peter Greenaway, David Lynch o Akira Kurosawa. In Burton la pittura, così come la fotografia e il disegno, fanno parte di un processo creativo continuo, che trova il suo naturale sbocco nel cinema. Non un percorso artistico parallelo, quindi, ma diversi volti di un talento multidisciplinare.
La creatività eclettica di Burton potrà essere apprezzata in prima persona da tutti coloro che, dal prossimo 13 dicembre, visiteranno la mostra Labyrinth. L’esposizione sarà allestita a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, uno spazio culturale che un tempo ospitava una fabbrica di componenti
Muovendovi nelle grandi città italiane, troverete una costante nel paesaggio urbano: le automobili. Auto sportive, utilitarie, familiari, o a due posti, infilate nel traffico e con i clacson strombazzanti. A questo bisogna poi aggiungere i trasporti pubblici su gomma. Nel complesso, i veicoli su strada incidono per un terzo sull'inquinamento dell'aria nel Paese.
Nella realtà italiana, ci sono varie spie di questo amore irrinunciabile per le auto. Tra queste, la diffusione delle automobili aziendali e la forte deregolamentazione del settore. Oltre a essere uno status symbol, le auto aziendali hanno tassazioni diverse rispetto a quelle private, e le agevolazioni possono variare di molto nel Vecchio continente. Si tratta di un settore chiave per capire le politiche energetiche attive in Europa, dove nel 2023 il 60% delle automobili nuove immatricolate era di proprietà di aziende.
Lo sa bene Transport&Environment, organizzazione senza scopo di lucro che "promuove la decarbonizzazione dei trasporti in Europa" come obiettivo da raggiungere entro il 2050.
Tra i principali Paesi d'Europa, sostiene Transport&Environment, l'Italia è un vero e proprio paradiso fiscale per le auto aziendali inq