Sabato 27 febbraio, la Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia federale statunitense che si occupa dei farmaci, ha autorizzato l’uso in emergenza del vaccino contro il Covid-19 sviluppato dall’impresa biotecnologica Janssen, controllata dalla multinazionale americana Johnson & Johnson.
Dopo aver concesso l’autorizzazione al vaccino contro il coronavirus sviluppato da Pfizer-BioNTech e Moderna, gli Stati Uniti sono quindi diventati il primo Paese al mondo nel quale molto presto si potrà far uso di un farmaco che presenta diversi vantaggi competitivi.
Il farmaco di Johnson & Johnson è stato messo a punto con una tecnica tradizionale, simile a quella usata dalla la multinazionale farmaceutica AstraZeneca, in passato già sperimentata per altri tipi di vaccini, come per esempio quello sviluppato per combattere la malattia Ebola. Pur agendo in modo diverso dai vaccini basati sull’RNA messaggero realizzati da Pfizer-BioNTech e Moderna, il vaccino di Johnson & Johnson produce un risultato simile.
Il farmaco, infatti, sfrutta un vettore virale che contiene le istruzioni genetiche per produrre copie di una proteina del Covid-19. L’organismo riconosce questa proteina come una minaccia,
Sempre più spesso, si sente parlare della cosiddetta ‘povertà energetica’, un fenomeno complesso, legato a diversi fattori, che colpisce oltre 50 milioni di cittadini europei. In estrema sintesi, la questione riguarda la difficoltà di un individuo, o un nucleo familiare, di far fronte alle spese relative ai servizi energetici essenziali a garantire un tenore di vita dignitoso, come l’energia elettrica e il gas naturale. Illuminazione e riscaldamento, in altre parole.
Quest’ultimo problema è particolarmente sentito in Portogallo, dove, un rapporto diffuso di recente dall'Istituto Superiore di Sanità Ricardo Jorge ha messo in evidenza le difficoltà di una parte della popolazione di proteggersi adeguatamente dalle temperature invernali. I dati raccolti nel 2018 hanno mostrato che su 3700 decessi dovuti all’influenza, 397 erano imputabili al freddo sofferto all’interno delle mura domestiche. Il Paese ha una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. Di questi, circa un quinto dei cittadini ha dichiarato di avere difficoltà a riscaldare la propria abitazione.
Come ha sottolineato un articolo del quotidiano Il Post lo scorso 25 febbraio, molti edifici in Portogallo, soprattutto quelli c
Lunedì 22 febbraio, un agguato armato ad un convoglio ONU che viaggiava su una strada che collega la città di Goma a Butembo, nella Repubblica Democratica del Congo, è costato la vita all’ambasciatore italiano a Kinshasa, Luca Attanasio, al suo carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e al loro autista congolese, Mustapha Milambo.
Attanasio faceva parte di una delegazione internazionale che si stava spostando per visitare un progetto di assistenza alimentare scolastica gestito dal World Food Programme (WFP), un’organizzazione umanitaria delle Nazioni Unite impegnata a promuovere la sicurezza alimentare nel mondo.
Improvvisamente, il mezzo sul quale viaggiava il gruppo è stato bloccato nei pressi della riserva naturale dei Virunga, a pochi chilometri dal confine con l’Uganda. Per numerose ragioni, la zona è considerata uno dei luoghi più pericolosi dell’intero continente africano.
Uno dei motivi che rendono questo angolo di Congo orientale una regione rischiosa e instabile, è la presenza di una vasta costellazione di gruppi armati, che si fronteggiano incitati da profonde divisioni etniche.
Le numerose milizie armate presenti sul territorio sono in conflitto anche per il controllo de
Lo scorso 20 febbraio, il ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, ha annunciato il nome di colui che guiderà il Parco Archeologico di Pompei nei prossimi quattro anni. Si tratta dell’archeologo italo-tedesco Gabriel Zuchtriegel, già direttore del Parco Archeologico di Paestum e Velia, in provincia di Salerno.
Zuchtriegel ha studiato archeologia classica e filologia greca in Germania, prima all’Università Humboldt di Berlino e poi a Bonn. Autore di numerose pubblicazioni, in Italia ha partecipato a scavi, vari progetti di ricerca e ha insegnato in diverse università, tra cui la Federico II di Napoli. Prima di assumere l’incarico a Paestum, aveva lavorato a Pompei al fianco dell’ex direttore Massimo Osanna, ora passato a ricoprire il prestigioso ruolo di direttore generale dei musei statali italiani.
Zuchtriegel è stato scelto dal ministro Franceschini in persona al termine di una selezione pubblica internazionale a cui hanno partecipato 44 professionisti esperti del settore dei beni culturali. “La decisione è ricaduta su Zuchtriegel — ha spiegato il Ministro — non solo per l’eccellenza del suo curriculum accademico, ma anche per gli ottimi risultati da lui rag
Un misterioso ritrovamento archeologico presto potrebbe portarci a riscrivere i libri di storia.
Lo scorso 20 gennaio, gli archeologi statunitensi Mike Kunz e Robin Mills hanno reso noto sulla rivista scientific a American Antiquity il risultato di uno studio basato sul rinvenimento, nel nord dell’Alaska, di una decina di perle di vetro veneziane databili a un’epoca anteriore alle esplorazioni di Cristoforo Colombo.
Le perle in questione sono di color turchese e hanno le dimensioni di un mirtillo. Nel luogo del loro rinvenimento sono stati scoperti vari altri oggetti: alcuni anelli di metallo, due orecchini di rame e uno spago di fibre vegetali, miracolosamente sopravvissuto ai secoli e agli agenti di decomposizione del sottosuolo.
Grazie alla datazione al radiocarbonio, allo studio della fattura dei monili e ad altre analisi su materiale organico trovato sul posto, i due archeologi hanno stabilito che le perle potrebbero essere arrivate in Alaska in un periodo storico compreso tra il 1440 e il 1480.
In passato, le perle veneziane furono utilizzate come moneta di scambio nei mercati di tutto il mondo. Nel loro studio, Kunz e Mills hanno spiegato che simili manufatti sono stati rinvenu