Pamplona, fiaccolata contro la violenza sulle donne in occasione della festa di San Fermín
Venerdì 6 luglio a mezzogiorno, migliaia di persone vestite di bianco e con una bandana rossa legata attorno al collo, si sono radunate nella piazza dell’Ayuntamiento di Pamplona per assistere alla festosa tradizione del botto del “chupinazo”, il razzo lanciato dal balcone del municipio che dà inizio alla famosissima“fiesta” dei tori, resa celebre in tutto il mondo dal racconto di Ernest Hemingway.
Non ho dubbi cha abbiate già capito che si tratta dei festeggiamenti in onore di San Fermín e della tradizionale corsa davanti ai tori che si svolge ogni mattina dal 7 al 14 luglio.
Souad Abderrahim primo sindaco donna nella storia di Tunisi
Martedì 3 luglio in Tunisia la 53enne Souad Abderrahim è stata ufficialmente nominata sindaco della capitale Tunisi. Si tratta della prima donna nella storia del Paese a ricoprire un ruolo, finora riservato agli uomini.
A capo di un’azienda di distribuzione di prodotti farmaceutici e candidata indipendente nelle file del partito islamista moderato Ennahda, Souad Abderrahim aveva ottenuto il consenso della maggioranza dei cittadini della capitale alle elezioni municipali tenutesi lo scorso maggio.
Sono state le prime elezioni dal 2011, anno in cui iniziò la Rivoluzione dei Gelsomini che portò alla fine del governo di Ben Ali, il presidente al potere dal 1987.
Dopo essere state posticipate per quattro volte, le elezioni comunali del maggio scorso hanno portato una novità assoluta. Grazie alle “quote rosa”, ovvero alla legge approvata dalla Costituente tunisina nel gennaio del 2014, che impone il rispetto del 50% di componenti di sesso femminile nelle liste elettorali, molte donne hanno potuto presentare la propria candidatura, venendo quindi elette.
Il risultato più importante delle elezioni amministrative è stato l’elezione a sindaco della capitale Tunisi di Souad Abderrahim, un’islamic
Giochi del Mediterraneo, le ragazze della staffetta mostrano il volto multirazziale dell’Italia
Come ha riportato un articolo pubblicato dal quotidiano Repubblica il 2 luglio, le atlete italiane Ayomide Folorunso, Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu e Raphaela Lukudo, sabato 30 giugno, hanno trionfato nella gara della staffetta quattro per quattro ai Giochi del Mediterraneo, a Tarragona, in Spagna.
Un successo immortalato da una foto che ritrae le ragazze sorridenti e vittoriose sullo sfondo della bandiera italiana, che una delle ragazze tiene orgogliosamente tra le mani.
Apparsa sui social network, l’immagine è diventata virale in brevissimo tempo, soprattutto perché le quattro atlete hanno la pelle scura e fanno parte di una nuova generazione di italiani di origine straniera.
La foto è apparsa sui social con l’hashtag #primeleitaliane, una frase che allude, in modo provocatorio, al celebre “prima gli italiani”, uno slogan dalle chiare sfumature nazionaliste coniato dalla Lega, uno dei partiti attualmente al governo.
L’immagine delle quattro atlete di colore è stata diffusa il giorno successivo alla vittoria, quando a Pontida, in provincia di Bergamo, si stava svolgendo l’annuale raduno della Lega e dove, tra gli argomenti affrontati, c’era anche quello della lotta all’im
Nelle aule di un asilo nido di Padova, si sperimenta l’uso di un robot per superare la timidezza
Nella società attuale è acceso il dibattito sull’ipotesi che l’intelligenza artificiale e i robot possano con il tempo diventare una forza distruttrice.
È forte il timore che rubino il lavoro agli esseri umani, sostituendoli nelle fabbriche (e persino negli uffici), generando così una catastrofe occupazionale.
D’altra parte, sarebbe però ipocrita considerare la tecnologia esclusivamente come una forza negativa, dato il suo impatto positivo in molti aspetti della vita quotidiana. Basti pensare alle tante applicazioni pratiche nel campo dei trasporti, della sicurezza e soprattutto della sanità, dove la tecnologia rappresenta uno strumento di precisione essenziale nella medicina chirurgica.
In questo contesto, mi piace pensare ai robot come ad una forza che collabora con l’uomo e lo assiste nello svolgimento delle sue funzioni.
Si potrebbe citare il progetto “sambot”, il robot dell’Università di Padova pensato per aiutare i bambini con difficoltà relazionali a sperimentare nuove forme di interazione.
Sambot è un robot dalle sembianze umane che gioca, parla, balla, dispensa abbracci e ride qualora gli venga fatto il solletico ai fianchi.
Parliamo di un automa empatico, dotato di sensori c
Roma introduce le api per monitorare l’inquinamento atmosferico
Cari ascoltatori, come forse ricorderete, nella puntata andata in onda il 23 maggio Chiara ci raccontava che il Comune di Roma ha pensato di utilizzare capre e pecore come tosaerba per risolvere il problema dell’erba alta in parchi, giardini e aree verdi di periferia.
Un’idea nata da alcune difficoltà logistiche e accolta favorevolmente dalla Coldiretti, la Confederazione nazionale dei coltivatori diretti, ovvero la principale associazione di rappresentanza dei lavoratori del settore agricolo italiano.
Sebbene con una certa dose di ironia, anche i cittadini hanno gradito l’arrivo nella Capitale di caprini, ovini e pure di qualche bovino. D’altronde, come ha fatto notare la nostra amica Chiara, è sempre meglio ascoltare il dolce belato di questi simpatici animali che pascolano con un campanaccio al collo, piuttosto che sopportare il fastidioso ronzio delle falciatrici meccaniche.
Capre, pecore e mucche… l’amministrazione romana continua a stupire i suoi cittadini, e ha annunciato, martedì 3 luglio, che presto verranno utilizzate anche le api per vigilare sulla biodiversità e sulla qualità dell’aria.
Eh sì, cari amici, l’amministrazione romana si appresta a dislocare in alcune zone str