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1 August 2018

Episode #142

25 July 2018

Episode #141

18 July 2018

Episode #140

11 July 2018

Episode #139

4 July 2018

Episode #138

27 June 2018

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20 June 2018

Episode #136

13 June 2018

Episode #135

6 June 2018

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Benvenuti a una nuova puntata, cari amici! Oggi è mercoledì 4 luglio 2018. Io sono Chiara, nuovamente insieme a voi per commentare gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e globale. Questa settimana, il nostro programma sarà denso di notizie e riflessioni legate al mondo della politica. A cominciare dal Messico, dove la scorsa domenica è stato eletto un nuovo presidente.

Messico, una crescente ansia di cambiamento premia López Obrador

4 July 2018

Sono testardo, questo lo sanno tutti”, aveva detto, qualche mese fa, Andrés Manuel López Obrador nel presentare la sua campagna elettorale. La terza. Già, perché AMLO —come lo chiamano i giornalisti— si era candidato alla presidenza del Messico già due volte: la prima nel 2006, e la seconda sei anni dopo, nel 2012. Venendo sconfitto entrambe le volte dal PAN, un partito di centrodestra.

Ora, finalmente, la tenacia di questo navigato politico di solida fede socialista è stata premiata. Domenica 1 luglio, il 53,7% degli elettori messicani l’ha scelto come presidente della Repubblica. Ma a portare López Obrador alla massima carica politica del paese non è stata solo la sua proverbiale tenacia.

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Si ispira al socialismo anche la vincitrice delle primarie del Partito Democratico a New York, in vista delle elezioni legislative di novembre.

Alexandria Ocasio-Cortez, fugace anomalia… o futuro del partito?

4 July 2018

Ha la disinvoltura e il sorriso di un’attrice hollywoodiana mentre chiacchiera con il conduttore televisivo Stephen Colbert nella puntata di giovedì 28 giugno di The Late Show With Stephen Colbert. E Alexandria Ocasio-Cortez, in questi giorni, ha più di una ragione per sorridere. Lo scorso 26 giugno, a soli 28 anni, è stata eletta a New York —con il 57% dei voti— alle primarie democratiche, diventando così la nuova candidata del Partito Democratico di New York alla Camera dei rappresentanti. Il suo rivale? Joe Crowley, uno dei politici più influenti del partito, una vera e propria istituzione, un uomo che sedeva al Congresso sin dai tempi di Bill Clinton.

Il successo elettorale di questa ragazza che si è affacciata in politica per la prima volta nel 2016 come volontaria per la campagna presidenziale di Bernie Sanders —e che, come Sanders, si colloca all’estrema sinistra dello spettro p

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E andiamo ora in Italia, dove invece la sinistra sta vivendo un momento difficile.

Le ‘regioni rosse’ votano per la destra, fine di un ciclo storico?

4 July 2018

Le chiamavano “regioni rosse”, Emilia-Romagna e Toscana, storiche roccaforti politiche della sinistra. E poi del centrosinistra. Ora, le regioni rosse non esistono più. O meglio, per esistere… geograficamente e amministrativamente… esistono ancora. Ma hanno cambiato bandiera. Votando a destra, per lo più. Una tendenza che si indovinava già all’indomani delle elezioni parlamentari dello scorso 4 marzo. E che ora, dopo le due tappe delle amministrative —il 10 giugno al primo turno, e poi con il ballottaggio di domenica 24— non lascia più dubbi.

Quest’anno, sia in Emilia-Romagna che in Toscana, il centrosinistra ha incassato una clamorosa sconfitta, perdendo alcune ‘città-simbolo’.

Come Imola, in Emilia-Romagna, incrollabilmente rossa sin dal 1945, che domenica 24, al ballottaggio, ha scelto una candidata dei 5 Stelle come nuovo sindaco. O come la toscana Pisa, governata dalla sinistra sin

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Ora, cari ascoltatori, vorrei raccontarvi la storia di un interessante duello verbale.

Matteo Salvini contro Roberto Saviano, dal sarcasmo alle minacce

4 July 2018

Che tra lo scrittore Roberto Saviano, autore del celebre romanzo Gomorra, e Matteo Salvini non corresse buon sangue non era un mistero. Tra i due è in atto da tempo un acceso duello verbale. Ma da quando Salvini ha assunto il ruolo di ministro dell’Interno, c’è stata un’escalation. Nelle ultime settimane, Saviano aveva criticato con intensità crescente le prese di posizione del leader leghista, soprattutto (ma non solo) nel campo della politica migratoria.

Salvini, a dire il vero, si era spesso affidato al potere del sarcasmo per reagire alle critiche del suo avversario. Ma la mattina del 21 giugno qualcosa è cambiato. Quel giorno, il ministro, ospite della trasmissione televisiva Agorà, ha scelto un tono diverso, esprimendo una velata minaccia. “Saranno le istituzioni competenti a valutare se (Saviano) corre qualche rischio… anche perché mi sembra che passi molto tempo all’estero. Quind

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E c’è un altro famoso nome della letteratura italiana contemporanea che non sembra avere grande simpatia per il ministro Salvini…

Elena Ferrante riflette sul panorama politico dell’Italia di oggi

4 July 2018

Elena Ferrante, la scrittrice italiana contemporanea più amata dal pubblico di lingua inglese —anche grazie al talento della sua traduttrice, Ann Goldstein— da qualche mese collabora con il Guardian, firmando per il prestigioso quotidiano britannico articoli d’opinione a cadenza settimanale. Ferrante delizia i suoi lettori con aneddoti autobiografici e osservazioni filosofiche. Commenti e riflessioni personali sulla religione, la lingua, l’arte, l’identità femminile, l’amore, l’amicizia, il fumo e la psicoterapia… la lista dei temi è ricca e affascinante. Ma, almeno finora, in tutta questa abbondanza si notava un grande assente, un tema che Ferrante sembrava evitare con estrema cura: la politica.

Finora, come vi dicevo. Perché venerdì 22 giugno, Ferrante ha deciso di fare uno strappo alla regola. Immagino che a convincerla sia stata la crescente popolarità del nuovo ministro dell’Interno

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