Il governatore della Georgia pone il veto a una controversa proposta di legge sulla “libertà religiosa”
Lo scorso lunedì, il governatore della Georgia, Nathan Deal, ha posto il veto a un disegno di legge che avrebbe permesso ai leader delle comunità ecclesiastiche, alle scuole religiose, e ad altre organizzazioni di ispirazione confessionale di rifiutarsi di offrire dei servizi alle persone che, a loro avviso, violano le loro convinzioni religiose. Il disegno di legge, che era stato approvato dal parlamento statale all’inizio del mese, è stato aspramente criticato dalle associazioni per la difesa dei diritti gay e da numerosi gruppi imprenditoriali, secondo i quali il contenuto del progetto legislativo sarebbe discriminatorio nei confronti dei cittadini gay, bisessuali e transgender.
Il governatore ha motivato la sua decisione sulla base del “carattere” dello stato della Georgia. “La Georgia è uno stato accogliente... pieno di persone amorevoli, gentili e generose”, ha detto Deal. Di fatto, molte grandi aziende, tra cui Apple, Microsoft, e Coca-Cola, avevano invitato il governatore a respingere il disegno di legge. Inoltre, Disney e Warner Bros avevano affermato che avrebbero smesso di utilizzare la Georgia come location cinematografica, se il progetto legislativo fosse diventato le