Il “face-kini” cinese diventa glamour
La rivista di stile CR Fashion Book ha pubblicato, il 7 agosto scorso, un servizio fotografico nel quale le modelle indossano costumi da bagno e si proteggono il volto con delle maschere chiamate "face-kini". Secondo la rivista newyorkese, le fotografie ritraggono un’elegante festa in piscina nella quale le modelle mascherate “cercano di abbronzarsi il meno possibile".
Il servizio fotografico in questione si ispira a una credenza diffusa in Cina, secondo la quale la bellezza non è associata all’abbronzatura, ma, al contrario, al fatto di avere la pelle chiara. Storicamente, solo le ragazze provenienti dalle famiglie benestanti potevano concedersi il lusso di rimanere in casa. Avere la pelle abbronzata sottintedeva quindi ore di duro lavoro trascorse sotto il sole.
In Cina le donne usano una vasta gamma di prodotti, come ad esempio le creme sbiancanti, per conservare una carnagione chiara. Tra le donne di mezza età è molto comune la consuetudine di indossare un face-kini sulla spiaggia, soprattutto nella regione della città orientale di Qingdao. Inoltre, in commercio esistono abiti dotati di maniche staccabili protettive e ombrelli da sole con filtro UV che possono essere at