Yahoo richiama in ufficio gli impiegati che lavorano da casa
Martedì scorso, una nota interna di Yahoo avente come oggetto il divieto di lavorare da casa è stata fatta circolare su Internet. Il presidente e amministratore delegato di Yahoo, Marissa Mayer, ha deciso che il personale non potrà più lavorare da casa a partire dal mese di giugno di quest’anno.
La nota ha scatenato un acceso dibattito. Alcune persone pensano che un ambiente di lavoro flessibile ha come effetto una maggiore produttività e soddisfazione professionale, e migliora l’equilibrio lavoro-vita privata. La corrente opposta sostiene che lavorare da casa uccide la creatività ed è solo un pretesto per non lavorare con impegno.
Nuove tecnologie, come la video chat o la messaggistica istantanea, hanno permesso ai dipendenti di lavorare da remoto. Eppure, molte aziende ad alta tecnologia ritengono che lavorare nello stesso spazio fisico incoraggia l’innovazione.
Secondo alcuni rapporti il 24 per cento degli americani impiegati riferisce di lavorare da casa almeno alcune ore ogni settimana. E l’anno scorso il 63 per cento dei datori di lavoro ha detto di consentire ai propri dipendenti di lavorare da remoto.