Caccia alle balene: il Giappone perde la causa presso la Corte Internazionale di Giustizia
La Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, con sede a L'Aia, ha deliberato che il governo giapponese deve interrompere il suo programma di caccia alle balene nell’Antartide. Con 12 voti favorevoli e 4 contrari, la Corte ha deciso che il Giappone dovrà revocare ogni autorizzazione, permesso o licenza esistente e astenersi dal rilasciare eventuali nuovi permessi.
La causa era stata promossa nel maggio 2010 dall’Australia, la quale accusava Tokyo di svolgere un’attività commerciale di caccia alle balene mascherata da ricerca scientifica. La Corte dell’ONU, quindi, ha convenuto che la caccia nell'Oceano Antartico non è giustificabile sulla base della ricerca scientifica. Il Giappone ha fatto sapere che rispetterà la sentenza, aggiungendo comunque di essere “profondamente deluso”.
Tokyo sostiene che la balenottera minore antartica e alcune altre specie sono abbondantemente diffuse e che la caccia di tali animali è ecologicamente sostenibile. In Giappone la carne delle balene uccise viene venduta commercialmente, ma l'Australia e altri paesi occidentali condannano energicamente la caccia alle balene per motivi di tutela ambientale.