La Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio richiama l’attenzione mondiale sulla salute mentale
Il 10 settembre, la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio ha richiamato l’attenzione su un grave problema di salute pubblica che colpisce molte persone in tutto il mondo. Secondo i dati più recenti di Eurostat, nell’Unione Europea le morti per suicidio sono scese al di sotto dei livelli registrati dieci anni fa. Lituania, Slovenia e Ungheria presentano i tassi più alti, mentre Cipro, Grecia e Malta registrano quelli più bassi.
Gli uomini rappresentano oltre il 75% delle morti per suicidio nell’UE e il rischio aumenta con l’età. Anche la Spagna riflette questa tendenza al ribasso, registrando un calo del 3,7% dei decessi per suicidio nel 2025, segnando il terzo anno consecutivo di diminuzione. Il suo Piano d’azione per la prevenzione del suicidio punta a migliorare la raccolta dei dati, ridurre lo stigma e rafforzare i sistemi di sostegno.
La campagna 2026 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, intitolata “Start the Conversation”, invita a parlare apertamente del suicidio per sfatare falsi miti e incoraggiare le persone a chiedere aiuto. Gli esperti sottolineano che parlare apertamente di suicidio non aumenta il rischio, al contrario può offrire comprensione e sostegno