L'UE valuta di posticipare la concessione del diritto di veto ai nuovi Stati membri
L'Unione Europea potrebbe introdurre un cambiamento significativo nel suo processo di allargamento. I Paesi membri stanno, infatti, valutando la possibilità di negare ai nuovi Stati aderenti il diritto di veto per diversi anni dopo il loro ingresso nell’Unione.
Questa proposta mira a rispondere alle preoccupazioni, soprattutto di Paesi come la Francia, riguardo all’ammissione di nuovi membri e al rischio di potenziali stalli decisionali. Secondo il piano, i futuri membri non avrebbero temporaneamente alcun potere di bloccare le decisioni dell'UE in materia di politica estera o fiscale, ambiti che attualmente richiedono l'unanimità.
L’idea nasce dalle difficoltà incontrate negli ultimi anni, in particolare dal ripetuto ricorso al veto da parte dell’Ungheria di Viktor Orbán, che ha rallentato importanti iniziative europee, compreso il sostegno finanziario all’Ucraina.