La città ucraina di Odessa fa i conti con il suo passato imperiale russo e sovietico
Nel cuore di Odessa, una statua dello scrittore Isaac Babel testimonia il patrimonio multiculturale della città. Tuttavia, rischia di essere rimossa in virtù di una nuova legge sulla decolonizzazione, volta a eliminare i simboli dell’imperialismo russo. Si tratta di un’iniziativa che rientra nel più ampio sforzo dell’Ucraina di recidere i legami con i suoi ex dominatori, in un momento segnato dalla guerra contro la Russia.
Molti abitanti di Odessa appoggiano la rimozione delle figure militari russe, ma si oppongono alla cancellazione di icone culturali come Babel. Le sue opere, incentrate sull’eredità ebraica della città, sono considerate parte integrante dell’identità locale. In molti temono che eliminare queste figure possa compromettere il carattere storico e culturale di Odessa.
Storicamente, la popolazione di Odessa è in larga parte russofona. Oggi la città è divisa su come affrontare l’eredità dell’Impero russo e dell’Unione Sovietica. Mentre alcuni funzionari hanno già avviato il processo di ridenominazione delle strade e di rimozione di statue, molti ritengono che serva un approccio più sfumato, capace di rendere giustizia alla complessità della storia locale.