Scoppia la polemica sulla canzone di Israele presentata all'Eurovision
Le finali dell'Eurovision di quest'anno, che si terranno a Malmö, in Svezia, stanno già facendo discutere. La scorsa settimana, l'Unione europea di radiodiffusione (UER) ha respinto la canzone candidata di Israele, della cantante Eden Golan, a causa della sua natura "politica". La canzone conteneva riferimenti alle vittime del massacro di Hamas del 7 ottobre al sud di Israele.
Inizialmente, la società israeliana di radiodiffusione pubblica ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di sostituire la canzone e ha minacciato di ritirarsi dal concorso. La settimana scorsa, però, il presidente Isaac Herzog ha chiesto "aggiustamenti necessari" per garantire la partecipazione di Israele all’evento. Il testo della canzone è stato riscritto, mantenendo la stessa melodia. La canzone si chiama Hurricane e sarà presentata il 10 marzo.
L'UER è stata criticata per aver escluso la Russia a causa della sua guerra in Ucraina, ma non Israele, accusato di compiere un genocidio a Gaza. Le opinioni restano, comunque, divise. Da una parte ci sono quelli che invitano a boicottare l'Eurovision a causa della partecipazione di Israele. Dall’altra ci sono oltre 400 addetti dell'industria dello spettacolo