Mangiare meno carne può ridurre della metà i gas serra derivanti dalla produzione alimentare
Uno studio pubblicato il 20 luglio sulla rivista Nature Food ha individuato il diverso impatto sulle emissioni di gas serra delle diete ricche e povere di carne. Sebbene sia noto che il consumo di carne abbia un’impronta ambientale maggiore rispetto alle diete a base vegetale, non si erano mai ottenuti valori di riferimento tanto dettagliati.
I ricercatori hanno intervistato 55.000 persone, suddivise in cinque categorie individuate in base alla quantità di carne consumata. Ci sono i grandi mangiatori di carne che consumano più di 100 g di carne al giorno, ovvero l'equivalente di un hamburger. I bassi mangiatori di carne, che sono quelli che consumano 50 g di carne o anche meno: più o meno l’equivalente di un paio di salsicce. E poi ci sono altre categorie in cui rientrano i vegetariani, i vegani e le persone che mangiano prevalentemente pesce.
La ricerca mostra che la dieta di un grande mangiatore di carne produce in media 10 kg di gas serra al giorno, rispetto agli 8 kg della dieta a basso contenuto di carne. Le diete a base di pesce, invece, e le diete vegetariane generano circa 6 kg di gas serra contro i 2,5 kg al giorno prodotti da una dieta vegana. Inoltre le diete ad alto cons