La missione dei Paesi africani per porre fine alla guerra in Ucraina
La settimana scorsa, un contingente africano, composto dal presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, e i leader di Egitto, Zambia, Senegal, Uganda e Repubblica del Congo, si è recato in visita a Mosca e Kiev nel tentativo di porre fine alla guerra in Ucraina. La delegazione è andata prima in Ucraina e poi si è diretta a Mosca.
I leader africani hanno presentato una proposta in 10 punti per una rapida risoluzione del conflitto. Essa comprende, innanzitutto, il riconoscimento della sovranità della Russia e dell'Ucraina e l’avvio urgente di negoziati per porre fine ai combattimenti, nonché il rilascio dei prigionieri di guerra e un maggiore sostegno umanitario. Poi, hanno anche chiesto che le esportazioni di grano e fertilizzanti dall'Ucraina e dalla Russia continuino senza ostacoli.
Il conflitto in Ucraina ha generato forti tensioni tra l'Occidente e il Sudafrica, per il fatto che i leader africani non hanno mai espressamente condannato l’invasione. Gli Stati Uniti accusano il Sudafrica di aver violato le sanzioni emesse contro la Russia e di aver fornito a quest’ultima armi e munizioni. Ci si chiede anche se il Sudafrica onorerà il mandato di arresto contro Putin se questi parteciperà