Scoppia la polemica: La Regione Lazio revoca il sostegno al Pride di Roma
| Carmen: | Hai sentito delle polemiche che hanno preceduto il Pride di Roma 2023? Mi riferisco alla parata che si è svolta sabato scorso e che celebra i diritti della comunità LGBT+. È un evento tanto atteso e importante, al pari di quello che si tiene a Milano. Come è accaduto negli anni scorsi, anche quest’anno, migliaia di giovani si sono riversati nelle strade per gridare al mondo la loro voglia di libertà ed emancipazione. Tuttavia, non è stata la grande partecipazione del pubblico a fare notizia. A pochi giorni dall’evento, il governatore della Regione Lazio, Francesco Rocca, che è sostenuto da una maggioranza di destra, ha revocato il patrocinio simbolico della Regione alla manifestazione. |
| Alessandro: | Ho letto! Sembra che la decisione si sia resa necessaria ed inevitabile a seguito delle affermazioni e dei toni rivolti dagli organizzatori del Pride Roma alle posizioni dell’attuale governo, di orientamento conservatore e guidato da Giorgia Meloni. |
| Carmen: | In linea di massima sì. Pare, però, che il motivo esatto della disputa riguardi un passaggio presente nel manifesto politico del Pride, in cui viene espressamente richiesto al governo di affrontare la questione della maternità surrogata. Attualmente, nel nostro Paese, questa pratica è illegale e non può essere esercitata all’interno del territorio nazionale. Tuttavia, non è considerato reato se una persona si rivolge all’estero e poi torna in Italia con la propria figlia o il proprio figlio. Ora, i partiti di destra vorrebbero perseguire l’utero in affitto come reato universale, anche se commesso all’estero. |