Nuove sanzioni dal G7 alla Russia: questa volta tocca ai diamanti
Dall'inizio dell'invasione Ucraina, avvenuta nel 2022, la Russia ha subito forti sanzioni che hanno riguardato principalmente il settore energetico e quello bancario, ma non solo. Non c’era stata, però, nessuna limitazione alle esportazioni di diamanti russi, almeno fino ad oggi. Durante il vertice della scorsa settimana, infatti, i Paesi del G7 hanno annunciato nuove sanzioni contro Mosca e questa volta riguardano l’industria dei diamanti, che nel 2021 ha fruttato alle casse del Cremlino oltre 4 miliardi di euro.
La Russia è l'ottavo esportatore mondiale di diamanti. Sebbene i diamanti non siano comunemente scambiati come il petrolio o l'oro, rappresentano un mercato significativo che va oltre la gioielleria. Le pietre sono anche utilizzate nell’odontoiatria e nella costruzione dei computer.
Alcuni Paesi Europei che acquistano quantità significative di diamanti russi, vorrebbero un approccio globale alle esportazioni russe al contrario di una misura specifica dell’UE, per garantire che le sanzioni non li danneggino in modo sproporzionato. Il loro timore è che in seguito alle sanzioni, la Russia possa semplicemente deviare il commercio di pietre verso altri mercati.