Polemiche per la Venere di Botticelli che promuove le bellezze italiane
| Carmen: | Hai sentito? Di recente il Ministero del Turismo ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria per promuovere il turismo in Italia chiamata "Open to meraviglia". La protagonista della campagna è Venere, la famosa dea di epoca romana del quadro di Sandro Botticelli che si trova agli Uffizi di Firenze. In questa campagna Venere è stata ripensata in chiave moderna e inserita in diversi luoghi iconici dell'Italia. Nel video di presentazione della campagna, la Venere è stata raffigurata mentre fa alcune cose stereotipate legate all'Italia, come ad esempio farsi un selfie a Piazza San Marco a Venezia, mangiare una pizza sulle rive del Lago di Como e andare in bicicletta vicino al Colosseo di Roma. Venere è vestita con abiti alla moda e il suo volto è digitalizzato, presentandosi come una "virtual influencer" che vuole farci scoprire sui social network le infinite meraviglie artistiche, naturali e gastronomiche dell'Italia. |
| Alessandro: | Secondo me questa campagna pubblicitaria è stata ideata per attirare soprattutto i giovani che magari al momento non pensano all'Italia come meta dei loro viaggi. |
| Carmen: | Potresti aver ragione. Però, molti non sono stati d’accordo con l’idea di reinventare Venere in chiave moderna. Ad esempio, il sottosegretario alla Cultura e critico d'arte Vittorio Sgarbi ha detto che le opere d'arte da sole promuovono l’Italia, senza bisogno di modificarle o travestirle. |