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Il nuovo governo spaventa il movimento femminista italiano

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Il nuovo governo spaventa il movimento femminista italiano
MikeDotta / Shutterstock

Carmen: A soli tre giorni di distanza dalle elezioni politiche di domenica 25 settembre, terminate con il trionfo della coalizione di centrodestra, molte piazze italiane sono state teatro di una grande mobilitazione di piazza. A Cagliari, Palermo, Reggio Calabria, Napoli e Roma, così come a Firenze, Bologna, Genova, Milano, Torino e altre città, migliaia di persone sono scese in strada in difesa della legge 194, ovvero quella che consente l’aborto in Italia. Donne, ma anche tanti uomini, hanno manifestato per esprimere il loro timore che questo diritto fondamentale possa essere attaccato dal nuovo governo guidato dal partito Fratelli d’Italia, vincitore alle urne con il 26% dei consensi. Il 28 settembre, il quotidiano Repubblica ha raccolto le voci dei manifestanti. Alcuni hanno detto che “Questo governo svuoterà la legge 194, ne renderà impossibile l’applicazione e ci farà tornare all’aborto clandestino”. Altri, invece, hanno ricordato che nel nostro Paese interrompere una gravidanza é piuttosto complicato a causa dell’elevato numero di “obiettori di coscienza”, ovvero personale medico e sanitario che si sottrae al dovere di assistere i pazienti perché contrario all’interruzione volontaria di gravidanza per ragioni ideologiche, politiche o religiose.

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