Torna in Italia il dipinto “Caritas romana” di Artemisia Gentileschi
4 August 2022
Wikimedia Commons
| Carmen: | Alcune settimane fa, ha fatto il giro dei media italiani e internazionali la notizia del ritorno nel nostro Paese di un quadro di grande valore storico, culturale ed economico. Si tratta della “Caritas romana”, un olio su tela di 121×147 centimetri, datato alla metà del Seicento ed attribuito alla nota pittrice romana Artemisia Gentileschi. L’opera era appartenuta alla collezione d’arte del conte Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona, un politico, nobile, militare e mecenate dell’epoca, che lo aveva commissionato a Gentileschi attorno alla metà del seicento. Il dipinto è meraviglioso e raffigura la “Storia di Cimone e Pero”, un racconto che in passato ha ispirato una moltitudine di artisti, tra cui Caravaggio, Vermeer e Rubens. La storia narra della caritatevole umanità di una donna – Pero -- che allatta segretamente il padre – Cimone -- incarcerato e condannato a morire di fame. |
| Mario: | Storia interessante… Anche se io – lo confesso – trovo più curioso parlare di come il quadro sia arrivato sul mercato internazionale d’arte. Hai letto sui giornali la vicenda? |
| Carmen: | Sì! Sono stati i proprietari del dipinto a spedirlo all’estero nel 2019 con l’obiettivo di metterlo in vendita al migliore offerente, cosa severamente vietata per le opere d’arte di ingente valore. Queste persone – due privati cittadini residenti in Basilicata – avrebbero ottenuto i documenti di libera circolazione tenendo nascosta alle autorità italiane l’identità della pittrice romana e l’importanza dell’opera, sulla quale vigeva una sorta di vincolo alla vendita privata. |