Preoccupazioni e polemiche per le pistole taser in dotazione alle forze dell’ordine
31 March 2022
Alessandro Contaldo / Shutterstock
| Alessandro: | Una delle notizie più chiacchierate delle scorse settimane è quella relativa alle pistole a impulsi elettrici taser messe a disposizione dalle forze dell’ordine presenti in 18 città italiane, tra cui Roma, Napoli, Milano e Palermo. Il 14 marzo è stato il primo giorno in cui gli agenti dei Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza le hanno ufficialmente avute in dotazione durante i servizi di pattugliamento. Le armi a impulso elettrico verranno introdotte in modo molto graduale e da maggio in poi arriveranno anche in altre città della nostra penisola. La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese ha definito l’adozione dei taser “un passo importante per ridurre i rischi per l'incolumità del personale impegnato nelle attività di prevenzione e controllo del territorio”. Inoltre, ha spiegato che gli agenti sono stati appositamente formati in modo da garantire che il loro utilizzo avvenga nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza possibili. |
| Carmen: | Sbaglio a ricordare che l’introduzione di questi dispositivi è stata preceduta da una serie di polemiche e preoccupazioni proprio a causa dei rischi alla salute? |
| Alessandro: | Non sbagli affatto! Di questo argomento se n’è discusso molto nei mesi scorsi, soprattutto la scorsa estate, quando il governo italiano ha ufficializzato l’acquisto di oltre quattromila pistole taser dalla multinazionale Axon Public Safety Germany. Dal 2018 al 2020, gli strumenti di Axon erano stati utilizzati in via sperimentale in diverse località e avevano anche presentato svariati problemi… |