L’Italia candida il caffè come patrimonio dell’UNESCO
17 February 2022
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| Alessandro: | Hai sentito? Giovedì 20 gennaio, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha ufficialmente avanzato la candidatura del “caffè espresso italiano” a patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO. I giornali hanno spiegato che per giungere a questo risultato, è stato necessario trovare un punto d’incontro tra Treviso e Napoli, che, nella penisola italiana, si contendono il titolo di capitale del caffè. Negli anni scorsi, il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, con sede a Treviso, così come la Regione Campania, avevano proposto la candidatura del caffè espresso con due progetti distinti e apparentemente inconciliabili. Il primo puntava al riconoscimento del “Rito del caffè espresso” come consuetudine tradizionale dell’intero Paese. Il secondo, aveva invece proposto il riconoscimento della “cultura del caffè espresso napoletano” intesa come un’usanza esclusiva della città campana. |
| Carmen: | Penso che la disputa fra le due città avrà dato un bel filo da torcere al ministero. |
| Alessandro: | Eccome! La commissione interministeriale incaricata di istruire la pratica per l’UNESCO poteva selezionare soltanto una proposta. Per lungo tempo, ha evitato di prendere una decisione auspicando che le due parti potessero trovare un’intesa. E questa, per fortuna, è stata finalmente raggiunta. Così, è nata la candidatura congiunta de “Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli”. |