I cani distinguono le parole in un modo simile a quello degli esseri umani
Il 29 ottobre, sulla rivista Current Biology è stato pubblicato un nuovo studio, curato da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Etologia dell'Università Eötvös Loránd, in Ungheria. Secondo quanto riportato nello studio, i cani identificano le parole nel linguaggio umano in modo simile a quello dei neonati. Questo dimostra che i cani sono in grado di utilizzare statistiche complesse (per esempio, il numero di volte che una parola si verifica) per imparare schemi lessicali.
Gli scienziati hanno misurato l’attività elettrica e le variazioni di flusso sanguigno nel cervello dei cani. Hanno scoperto che i cani possono percepire parole e sillabe pronunciate dagli esseri umani in un modo del tutto simile. Sembra anche che i cani e gli esseri umani utilizzino regioni cerebrali simili per interpretare il linguaggio.
I bambini usano calcoli complessi per decodificare la ricorrenza delle sillabe. Imparano a riconoscere sequenze di suoni, per distinguere le parole. Allo stesso modo, i cani riconoscono i suoni analoghi nel parlato. Questa capacità non è stata riscontrata in nessun altro mammifero non umano. I ricercatori, però, non sono stati in grado di capire come i cani abbiano svilupp