Polemica a Napoli per manifesti blasfemi
14 October 2021
| Alessandro: | Accade ciclicamente che in Italia scoppi uno scandalo legato alle bestemmie, ovvero l’utilizzo di imprecazioni ingiuriose nei confronti di Dio, dei santi e delle cose sacre. È successo a numerosi personaggi dello sport, conduttori televisivi, ospiti, personaggi noti e meno noti, che sono stati colti nell’atto di imprecare contro santi, o altre divinità cattoliche. E, quando ciò si è verificato, puntualmente sono stati puniti con squalifiche, processi mediatici e compagnia bella. |
| Carmen: | Hai ragione! L’argomento non è nuovo e ogni volta che balza all’attenzione dei media se ne parla, creando sempre molte divisioni tra i cittadini. |
| Alessandro: | L’ultimo caso ad aver generato delle polemiche riguarda un’iniziativa che ha avuto luogo a Napoli. Alla fine del mese di settembre, in molte strade del centro storico della città sono comparsi una serie di cartelloni pubblicitari, che si presentavano come parodia di spot molto celebri, come la copertina del fumetto per ragazzi Topolino, il manifesto elettorale di un partito politico italiano, fino alla pubblicità della celebre bevanda analcolica Crodino. Slogan e titoli, però, sono stati sostituiti da parolacce, imprecazioni e bestemmie di ogni tipo. La campagna pubblicitaria è stata immediatamente denunciata dai cittadini del capoluogo campano, indignati soprattutto per il fatto che alcuni cartelloni erano stati affissi in prossimità di fermate dell’autobus, scuole e luoghi di culto. |