Dal sottosuolo di Verona riaffiora una piccola Pompei
1 July 2021
| Carmen: | Intorno alla metà di giugno, molti giornali italiani hanno diffuso la notizia del ritrovamento di un sito archeologico straordinario. Nel sottosuolo di Verona, in Veneto, alcuni scavi hanno portato alla luce un complesso romano risalente al secolo d.C., epoca in cui l’Impero raggiunse la sua massima espansione territoriale. La scoperta è avvenuta durante i lavori di ristrutturazione di un vecchio edificio abbandonato che un tempo ospitava le sale del cinema Astra. Nel corso degli scavi nell’interrato dello stabile, gli operai si sono trovati di fronte uno spettacolo che li ha fatti rimanere tutti a bocca aperta. Tra i vari reperti portati alla luce, hanno destato particolare stupore i resti di un’antica residenza romana, dotata di un sofisticato sistema di riscaldamento, pareti e mura finemente affrescati, frammenti di un soffitto crollato e di un mobile di legno carbonizzato in buono stato di conservazione. Gli archeologi hanno parlato di una scoperta “eccezionale”, definendo il sito una “piccola Pompei”. |
| Mario: | Chissà perché hanno azzardato il paragone con la città di Pompei. Non mi pare che ci siano tutte queste somiglianze… |
| Carmen: | Il 14 giugno sul Corriere della Sera è apparso un articolo, in cui si dice che l’accostamento deriva dal fatto che il complesso romano scoperto a Verona fu segnato da un improvviso evento calamitoso. Molto probabilmente fu distrutto da un incendio e, per questo, fu abbandonato. Tale dinamica, ricorda molto la sciagura, che colpì Pompei nel 79 a.C, quando l’intera città fu seppellita dalla furia del vulcano Vesuvio. |