Lenti progressi verso la parità di genere, riconosciuti durante la Giornata Internazionale della Donna
Cento anni fa, Clara Zetkin, delegata del partito socialdemocratico tedesco, propose di istituire la Giornata Internazionale della Donna, fissandone la data all’8 marzo di ogni anno. Nel 1975, durante l’Anno Internazionale delle Donne, le Nazioni Unite hanno celebrato la Giornata Internazionale della Donna per la prima volta. Nel 1977, l’assemblea generale dell’ONU formalizzò la data dell’8 marzo come Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale.
La Giornata celebra le conquiste sociali, economiche, culturali e politiche delle donne a livello mondiale ed è anche un invito ad agire per la parità di genere. Secondo, però, il progetto Women, Business and The Law della Banca Mondiale, solo 10 su 190 Paesi hanno raggiunto un punteggio pari a 100 quest’anno: il Belgio, il Canada, la Danimarca, la Francia, l’Islanda, l’Irlanda, la Lettonia, il Lussemburgo, il Portogallo e la Svezia.
Nel corso degli ultimi cinquant’anni, in tutto il mondo sono state approvate più di 1.500 riforme. Progressi per l’uguaglianza di genere sono stati fatti in ogni parte del mondo. Eppure, oggi, le donne hanno, in media, solo tre quarti dei diritti legali degli uomini e solo