A Torino gli insegnanti seguiranno corsi formativi sulla pedagogia di genere
| Milena: | Lo scorso 2 novembre, il Consiglio comunale della Città di Torino ha approvato una mozione, che impegna il sindaco Chiara Appendino a creare un percorso formativo continuo e di qualità sui temi della cosiddetta “pedagogia di genere”. La formazione riguarderà principalmente gli insegnanti, che operano negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia della città. In particolare, come recita la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, il partito di maggioranza, lo scopo del percorso è quello di “formare, sensibilizzare e promuovere la cultura della parità di genere”. Ma anche e soprattutto, quello di “decostruire gli stereotipi sessisti” e di perfezionare, a livello educativo e didattico, pratiche inclusive di bambini e bambine, che vivono in famiglie non tradizionali. A meno di 24 ore dalla sua approvazione, la proposta di realizzare per gli insegnanti una sorta di “scuola di gender” è stata immediatamente oggetto di contestazione da parte delle forze di opposizione. |
| Stefano: | Non poteva essere altrimenti, Milena. Quando si tratta di temi del genere, la destra italiana è sempre sul piede di guerra. |
| Milena: | Hai proprio ragione! La mozione del Comune di Torino è diventata l’ennesima occasione di scontro politico. Augusta Montaruli, membro della Camera dei Deputati per il partito Fratelli d’Italia, ha denunciato la vicenda, definendola un tentativo di colonizzazione ideologica del Consiglio comunale torinese. |