Polemica sulla decisione dell’Austria di tenere chiusi i confini con l’Italia
| Mario: | Oggi, è un giorno importante Romina. Dopo mesi di lockdown, l’Italia ha riaperto le frontiere al resto d’Europa, puntando a far ripartire il turismo in vista della stagione estiva. Non tutti i partner dell’Ue, però, hanno agito allo stesso modo. L’Austria, per esempio, ha deciso di riaprire le frontiere a gran parte dei paesi vicini, ma non all’Italia e alla Slovenia. Il giovane premier austriaco Sebastian Kurz, incurante delle polemiche suscitate dal provvedimento, ha spiegato che l’intento del governo è quello di voler tener chiuse le frontiere a quei Paesi che non hanno ancora “sotto controllo” la gestione dei contagi da Covid-19. Una decisione piuttosto comprensibile, non credi? |
| Romina: | Mica tanto! È vero che il nostro Paese è stato uno dei più colpiti dall’epidemia da Covid-19, ma la situazione epidemiologica è in continuo miglioramento su tutto il territorio nazionale. Lo stesso vale per la Slovenia, che è stato uno dei primi Paesi a dichiarare la fine della pandemia. |
| Mario: | È vero, però il rischio di una seconda ondata di infezione può essere dietro l’angolo. Secondo me, le autorità austriache fanno bene ad andarci con i piedi di piombo, cercando di garantire elevati standard di sicurezza nel proprio Paese. Il cancelliere Kurz ha dichiarato che il governo austriaco non intende ostacolare coloro che, per arrivare in Italia, devono passare attraverso il loro territorio. Su un articolo pubblicato da Repubblica lo scorso 24 maggio, ho letto, infatti, che Vienna vuole creare un “corridoio turistico”, che consenta ai cittadini europei di arrivare in Italia, seguendo un percorso stradale predeterminato senza soste intermedie. |