I ratti possono giocare a nascondino con gli umani
Una nuova ricerca, pubblicata giovedì scorso sulla rivista Science, suggerisce che i ratti si divertano a essere trovati dalle persone e amino nascondersi a loro volta per continuare il gioco. L’analisi dell’attività elettrica del cervello dei roditori ha messo in evidenza la presenza di neuroni, sensibili alla struttura del gioco. Lo studio fornisce una maggiore comprensione del comportamento ludico, considerato un importante tratto evolutivo dei mammiferi.
I ricercatori, dopo aver giocato per diverse settimane con i ratti in una piccola stanza piena di scatole, si sono resi conto che gli animali erano sorprendentemente bravi nel gioco infantile del nascondino, anche senza ricevere del cibo come ricompensa. Gli studiosi hanno registrato saltelli di gioia e risate agli ultrasuoni, considerati entrambi segni evidenti di divertimento, quando i topi trovavano gli umani, o viceversa.
Nella fa