L’uragano Michael si lascia dietro una scia di distruzione negli Stati Uniti
Lo scorso mercoledì, l’uragano Michael si è abbattuto sulla Florida nord-occidentale, distruggendo case, allagando interi quartieri e uccidendo almeno 29 persone. Con venti superiori a 155 miglia (249 km) all’ora, Michael è una delle tempeste più violente che abbiano mai colpito gli Stati Uniti.
L’uragano ha colto di sorpresa sia i residenti, che i metereologi. Inizialmente classificato come una tempesta tropicale, o un debole uragano, Michael si è velocemente intensificato una volta raggiunta la terra ferma, con venti che hanno raddoppiato la loro intensità nell’arco di due giorni. Dopo aver colpito il “Panhandle”, una stretta striscia di terra nella Florida settentrionale vicina al Golfo del Messico, l’uragano ha raggiunto la Georgia, la Carolina del Sud, la Carolina del Nord e la Virginia, prima di spostarsi nell’oceano Atlantico.
Gran parte di Mexico Beach, una piccola cittadina costiera della Florida, vicina al luogo dove Michael ha toccato terra, è ridotta in macerie dopo il passaggio dell’uragano. Anche le comunità rurali, lontane dalla costa, sono state danneggiate altrettanto gravemente. Alberi caduti e alluvioni hanno causato morti in Florida, Georgia, Carolina del Nord e V