A Montréal, l’albero di Natale “brutto” diventa una tradizione
Quando l’anno scorso Montréal ha provato a vantarsi di avere l’albero di Natale più grande del Nordamerica, il tentativo è fallito. L’albero cittadino non era il più alto, ma a detta di molti era il più brutto. Quest’anno, la città ha deciso di farne una tradizione, non soltanto issando un altro albero di Natale "brutto", ma costruendoci intorno un intero villaggio.
Il "Village du Vilain Sapin" ("Villaggio dell’Albero Brutto"), che rimarrà aperto fino alla vigilia di Natale, celebra l’imperfezione. Al centro del villaggio si trova l’albero di quest’anno — più basso dell’anno scorso, ma con la punta ricurva. Vicino all’albero c’è un selfie stick, perché i visitatori possano farsi delle foto. Ci sono anche dei cestini di frutta e verdura "brutta" in vendita, oltre ai succhi ricavati dalle stesse.
Il cofondatore del villaggio sostiene che sia un’idea giusta per Montréal. "Montréal è una città tranquilla, tollerante e aperta alle minoranze, per cui inaugurare una tradizione come questa è appropriato", dice Philippe Pelletier. "Montréal è perfettamente imperfetta, e così anche il nostro albero di Natale".