Mentre il movimento “Me Too” acquista slancio, c’è chi si interroga sul suo impatto nel tempo
Dopo essere diventato virale, circa un mese fa, l’hashtag #MeToo è stato utilizzato da oltre un milione e settecentomila persone, in 85 paesi, che l’hanno scelto per condividere le loro esperienze come vittime di molestie o violenze sessuali. La scorsa domenica, centinaia di persone hanno preso parte, a Los Angeles, a una marcia dedicata al tema. Tuttavia, nonostante il forte interesse generale, molti si chiedono se il movimento possa dare origine a un cambiamento duraturo.
L'hashtag è stato postato su Twitter per la prima volta lo scorso 15 ottobre dall'attrice americana Alyssa Milano, poco dopo il diffondersi delle prime accuse contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein. Da quel momento, la lista degli uomini potenti accusati di molestie sessuali --registi, attori e altre figure di rilievo-- non ha fatto che aumentare. Diverse versioni del movimento #MeToo sono emerse in altri paesi, tra cui l'Italia, dove molte donne hanno usato l'hashtag #QuellaVoltaChe (#TheTimeThat) e in Francia, dove le donne hanno descritto le loro esperienze con l'hashtag #BalanceTonPorc (#DenounceYourPig).
Attualmente, a diversi livelli, si stanno muovendo i primi passi per trasformare il fenomen