L'Australia sospende temporaneamente le sue incursioni aeree in Siria, in un clima di tensioni crescenti tra Stati Uniti e Russia
Lo scorso martedì, l’Australia ha annunciato che avrebbe sospeso le sue operazioni aeree in Siria. Il giorno precedente, la Russia aveva minacciato di considerare gli aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti come potenziali bersagli. La minaccia era stata espressa dalle autorità russe in seguito all’abbattimento, domenica scorsa, di un jet siriano da parte delle forze della coalizione guidata da Washington. Questa mattina l'Australia ha annunciato che riprenderà le sue incursioni aeree anti-ISIS.
In un comunicato ufficiale, il ministero della Difesa australiano ha detto di aver sospeso le incursioni aeree sulla Siria come misura precauzionale, aggiungendo inoltre che una decisione in merito alla ripresa delle operazioni militari sarebbe stata espressa "a tempo debito". L'Australia attualmente impegna sei aerei da combattimento, tutti stanziati negli Emirati Arabi Uniti, contro una serie di obiettivi in Siria e in Iraq.
Gli Stati Uniti hanno abbattuto l’aereo da guerra siriano dopo che il velivolo aveva lanciato delle bombe contro alcune forze terrestri alleate della coalizione a guida statunitense. Il fatto è avvenuto nei pressi di Raqqa, la capitale de facto dello Stato Is
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