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Giorgio Armani, le cose semplici e belle

10 September 2025
Giorgio Armani, le cose semplici e belle
ArDanMe / Shutterstock
Quella foto la conoscevo già. Ma dal giorno della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 4 settembre, a Milano, l’ho rivista un po’ ovunque, dai giornali alle reti sociali. Non c’è da stupirsi. È un’immagine potente. Era l’aprile del 1982, e la rivista statunitense Time dedicava a Giorgio Armani la sua copertina, giocando con la magia dell’assonanza: Giorgio’s Gorgeous Style. Erano passati due anni dal successo di American Gigolò, un film che vedeva un giovane Richard Gere elegantissimo, negli abiti disegnati per lui dallo stilista italiano. Quella sinergia avrebbe aperto a Giorgio Armani le porte del cinema e della TV (come dimenticare la meravigliosa eleganza di Sonny Crockett in Miami Vice?). Un anno dopo la consacrazione di Time, nasceva a Milano, in via Sant’Andrea, la prima boutique Giorgio Armani. Nasceva, pure, il mito eterno di “Re Giorgio”. Un mito che vedeva al centro l’amore per i tessuti e il colore, la ricerca nelle infinite possibilità della forma. Un’eleganza morbida e pulita. Inimitabile.

La Milano degli anni 80, iperattiva ed edonista, sarebbe stata il palcoscenico perfetto per l’alta moda italiana. In questi giorni, ho rivisto, più volte, un’altra indimenticabile fot

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