Una nuova traduzione avvicina Henrik Ibsen al pubblico italiano
31 July 2024
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Per capire bene le radici del teatro di Ibsen, dobbiamo volgere lo sguardo al Settecento. È infatti nel “Secolo dei lumi”, epoca di riforme e rinnovamento culturale, che affiorano, in Europa, i primi esperimenti volti a superare la dicotomia classica che vedeva il teatro diviso in commedia e tragedia. Nasce così un cammino espressivo nuovo. Quello di una narrazione che mette al centro della scena speranze, tormenti e ipocrisie di un ceto sociale fino ad allora poco rappresentato. Un cammino che troverà pieno sviluppo nella seconda metà dell’Ottocento, nelle opere teatrali del norvegese Henrik Ibsen e del russo Anton Cechov.
Tanto Ibsen quanto Cechov mettono spesso in scena figure femminili complesse. Donne in lotta, oppresse dal peso delle convenzioni sociali e animate da un forte desiderio di libertà individuale. Come la Nora di Una casa di bambola, un personaggio che ricorda, per certi aspetti, la Madame Bovary di Flaubert.
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