Monica Vitti, una rivoluzione nel cinema italiano
9 February 2022
Michelangelo Antonioni, una delle menti più brillanti del nostro cinema, riconobbe subito il potenziale della giovane attrice, e la scelse per quella che, poi, sarebbe passata alla storia come la tetralogia dell'incomunicabilità—L’avventura, La notte, L’eclisse e Deserto rosso.
Il progetto di Antonioni — espresso con un linguaggio visivo sul quale è evidente l’influsso delle astratte geometrie di Mondrian, Malevič e Klee — riflette sui mali della contemporaneità. Sull’infinita solitudine dell’individuo e l’impossibilità di trovare un vero punto di contatto con gli altri. Sull’inquinamento e i ritmi alienanti della vita urbana postbellica. Sul consumism